Pubblicato da: troppitrippi | dicembre 28, 2007

Regata n.4: ancora alla rincorsa

regata n.4 9 dicembre 2007Domenica 9 dicembre (San Siro vescovo)

La quarta di campionato non si preannuncia come una grande regata: previsioni meteo all’insegna dell’incertezza, pioggia annunciata, vento variabile di intensità e direzione. Al nostro arrivo in banchina il mare è comunque steso. Niente a che vedere con il sabato precedente – ieri – quando invece venti occidentali a oltre 25 nodi avevano alzato onde burrascose che era uno spettacolo guardare, dal sicuro della banchina. Come ha commentato qualcuno, era un giornata ideale per uscire… se volevi allenarti per la Vendée Globe!

Quindi, arriviamo alla quarta di campionato senza allenamento. Ci si mette anche la Anto praticamente tirata giù dal letto dalla nostra telefonata. Arriviamo sul campo di regata a un pelo dall’orario ufficiale di partenza. Per fortuna il comitato era impegnato a studiare l’evoluzione del vento e questo ci ha dato un margine per studiare il campo, fare le nostre misurazioni accurate (sempre con la sofisticata strumentazione di bordo) e definire un minimo di strategia.  In breve, scommettiamo per una evoluzione del vento a sinistra e stabiliamo partenza in boa. Riusciamo a calcolare perfettamente i tempi e le distanze, tagliando la linea allo scadere dei cinque minuti belli lanciati e nelle primissime posizioni! Ma – acc…porc… dannaz.. – il comitato annulla la partenza. Tutto da rifare. Stessa strategia MA questa volta troviamo qualche barca che ci dà noia: partiamo lo stesso abbastanza bene, ma non abbastanza da essere primi.

Affrontiamo il primo bordo sulla sx del campo di regata. Il vento bastardo bascula però verso destra e quindi ci troviamo in uno scarsone rovinoso per la nostra posizione in classifica! Alla prima boa siamo decisamente nelle retroguardie anche se ci riprendiamo sul bordo di poppa, portato regolando continuamente e di fino lo spi in modo da guadagnare in rotta e velocità.

Giriamo la boa sottovento con qualche speranza di tirare una seconda bolina di recupero MA, sopresa delle sorprese, il comitato di regata ci gioca una delle sue: il secondo bordo di bolina è anche l’ultimo e porta dritti dritti all’arrivo! ecchepalle… tocca tirare un solo bordone dritto senza possibilità di tattica o strategia. Le posizioni rimangono invariate e anzi, riusciamo a perderne anche un paio scarrocciando rovinosamente sottovento, il che ci costringe a un paio di virate aggiuntive.

Insomma, chiudiamo nelle retrovie e ancora dobbiamo riscattarci dall’onta subita da Bellamia!

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