Pubblicato da: troppitrippi | febbraio 25, 2008

8a di campionato: finalmente!

siamo sempre noiDomenica 24 febbraio

Attesa, agognata, auspicata, invocata… alla fine la buena suerte è arrivata! Una regata coi fiocchi, controfiocchi e pappafico finalmente.  Vi dico come l’ho vissuta. Premesso che meno di 24 ore prima stavo sciando dalle parti di Ponte di Legno (BS), alle 8 del mattino ero puntuale in banchina, seppur con qualche difficoltà a posizionare cognitivamente i concetti di cazza e lasca. Comunque sia la mattinata si presenta di quelle limpide e senza vento. Alta pressione stabile su tutta Europa da alemno un paio di settimane, ma con qualche speranza di brezza attesa intorno a mezzogiorno. Anche il comitato lo sa e per questo decide di posticipare di un’ora la partenza ufficiale: non prima delle ore 11:00. Che bello: c’è tutto il tempo per farsi una gitarella in testa d’albero a sistemare la canala dello strallo di prua. Indovinate un po’ a chi è capitato…

Mi arrampico quindi lungo lo strallo a sistemare le brucole ed ingrassare per bene le canaline. Pare che il fine settimana precedente quelli dei match race avessero sudato le cosiddette sette camicie per issare il genoa. In ogni caso l’intervento sembra riuscito e le vele di prua salgono su senza intoppi e senza sforzo. Bene, ora siamo pronti per la partenza che però tarda a venire. Ciondoliamo  più o meno fino al tempo limite per la partenza, un paio d’ore avanti e indietro sul campo, ingannando l’attesa con ripetuti giri di pizzette, kinder, cioccolato bianco e quant’altro la nostra cambusa poteva offrirci! Mentre stavamo per darci alla siesta ecco che il comitato si sveglia: sta salendo la termica! Si scatena la frenesia e mentre il vento si distende (brezza da nord ovest raccontano le cronache) in men che non si dica stiamo partendo sul serio!

Questa volta (un OCS è sempre un OCS…) andiamo cauti facendo grande attenzione a stare ben sotto la linea. Partiamo abbastanza bene, non primi ma neanche nelle retrovie, e risaliamo verso la boa di bolina scommettendo sulla destra del campo. In realtà -scopriremo in seguito- la rotazione del vento è di una decina di gradi a sinistra ma la cosa non ci penalizza più di tanto. Al giro di boa andiamo su di spi e facciamo un primo, ottimo, bordo di poppa, sia come scelta tattica che come regolazione della vela. Ne approfittiamo per provare una strambata manovrando con le due scotte invece che con i due bracci e devo riconoscere che funziona ed anzi consente di portare lo spi con regolazioni più fini anche in questa fase.

Il vento intanto va a rinforzare e la seconda bolina è davvero perfetta (beh, forse perfetta è una parola grossa, diciamo una gran bella bolina, con angoli al vento abbastanza stretti e una bella velocità), bolina che ci conduce ad un secondo bordo di poppa. Anche questo scivola via più o meno senza cappellate. In vista della boa, ma abbondantemente lontani dalle due lunghezze, ci ingaggiamo stesse mura con un’altra barca -capitanata da una vecchia conoscenza- che reclama precedenza perché interno in boa. Beh, eravamo lontani mille miglie dalla boa ma credo che in nessun caso avesse un diritto di precedenza. Su questo magari attendo commenti! I fatti dovrebbero essere questi: se non ricordo male noi stavamo scendendo di lasco sulla lay line di destra mura a sinistra. L’altra barca ci ingaggia stesse mura da sopravvento . A questo punto noi orziamo per chiudergli la rotta mentre la vecchia conoscenza al timone di Lunatika chiede precedenza perché interno in boa. Mah dovrebbero essere chiamate in causa un paio di regole tipo la 15 e la 17 relative alla giusta rotta, che approfondirò in seguito. Boh! in ogni caso la boa non centrava, Lunatika alla fine riesce a passarci avanti sottovento e noi proseguiamo, dopo un altro bordo azzeccatissimo come scelta tattica.

Non era ancora finita. Passata la boa con le vele di bolina larga i bastarden di Valeura (13821 t’ho segnato!) ci ingaggiano sopravvento (!!) anche loro chiedendo giusta rotta! Inutile dire che non ci siamo sognati di lasciarli passare… alla fine hanno mollato l’ingaggio (mentre per la verità gli rinfacciavamo di tutto) per sfilarci sulla poppa. Il giochino ci è costato qualche secondo prezioso ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Il responso dell’arrivo ci regala un meritato 5 posto overall e 3 posto di classe, a 6 secondi in tempo compensato da Bellamia.

Una bella soddisfazione ma, ahimé, il riscatto deve ancora arrivare. Statte accuorta Bellamia, che la prossima sarà nostra!

L’arrivo concitato…

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