Pubblicato da: zipper71 | marzo 13, 2008

Regata 9 marzo 2008

Domenica 9 marzo 

Che giornata ragazzi! Di quelle al cardiopalmo. E’ accaduto tutto quello che pensi ti possa accadere in una regata. Andiamo con ordine. Arriviamo in banchina belli tonici come ci capita solo le domeniche di regata. Questa volta non solo l’equipaggio è svelgio, puntuale e al completo…  ma ha anche l’ospite a bordo. Vabbè qualcosa da fare in barca non manca mai per nessuno. La giornata, dal punto di vista meteo, è decisamente migliore delle previsioni: il vento comincia a stendersi già dalle 9 del mattino e all’arrivo sul campo di regata, seppure con qualche oscillazione, appare stabilizzarsi da SE (diciamo intorno ai 140 gradi) mentre aumenta progressivamente di intensità.

Solito tran tran iniziale:  mentre aspettiamo il via andiamo a controllare i gradi bussola esposti in barca comitato e marchiamo la linea di partenza. Anche questa volta grande toppa del comitato che in prima battuta mette la boa di bolina per 100 mentre alle nostre rilevazioni il vento arriva da 130, per spostare il tutto immediatamente prima del via.

Facciamo i nostri calcoli che vedono favorito il lato destro del campo e la partenza in barca (il vento ci era sembrato in evoluzione verso destra. E così in effetti sarà) e diamo il via alle grandi manovre. Signori, facciamo una partenza magnifica trovando un buco fenomenale in mezzo all’ammuina di barche. Tagliamo la linea con un secondo di ritardo, ben davanti e liberi sia sottovento che sopravvento. Ecco il video girato dal nostro Zipper, che oltre a fare il cameramen di bordo è anche un ottimo numero due e un grande marinaio e velista! 

Falsa partenza 1° regata 9 marzo 2008

Beh, come potete desumere dalla didascalia…. la partenza è stata annullata. Richiamo generale e tanti saluti. Tocca rifarla daccapo! Rientriamo tutti e via, altro giro altra corsa siori e siore… ! Anche questa volta, tra strilli strepiti e vaffa equanimamente distribuiti cerchiamo la partenza coi fiocchi, e quasi ci riusciamo se non fosse per Chestress (si legge kestress, ndr) che a 20 secondi 20 dal via ci butta fuori del tutto gratuitamente.

Partenza 1° regata 9 marzo 2008

Insomma, riusciamo a smarcarci e facciamo una discreta partenza, non bella come la prima ma siamo ben posizionati e liberi. Siamo però nella parte centrale del campo mentre ad occhio sembra favorito il lato destro che andiamo a raggiungere. La barca va bene, la bolina la portiamo bella tirata (intorno ai 6,5 nodi di media tendenti ai 7) e al giro di boa ci ritroviamo praticamente primi: siamo davanti a Bellamia, ad AYC edilgrazia, ai cugini di IsolaGrande…. insomma siamo veramente davanti a tutti. Unica nota particolare l’entrata scorrettissima di Nautilus in boa: arriva mura a sinistra e pretende (in realtà lo fa anche) di entrare davanti a tutti perchè interno in boa. Ah belli, la regola 18 non si applica quando si sta su mura differenti! Insomma erano da protestare ma noi siamo gentlemen e passiamo oltre… (in realtà non abbiamo la banediera da protesta a bordo…..).

Comunque sia, manteniamo la posizione anche nel bordo di poppa: andiamo avanti come un treno, sempre primi con il vento che ci tiene lo spi praticamente stampato! Fantastico… è una gran bella sensazione girarsi indietro e vedere tutti gli altri! Ma come è noto, non dire gatto se non ce l’hai nel sacco! E infatti al giro di boa accade l’imponderabile! Andiamo con ordine: visto che eravamo ben posizionati e con le manovre sotto controllo, decidiamo di issare genoa prima di girare in boa, in modo da trovarci prontissimi per la bolina. Andiamo ad issare e – eccheccazz… – la drizza è incattivata. Vabbè ci penseremo, nel frattempo siamo arrivati in boa, tocca ammainare spi. Mi sposto dal genoa allo spi per aiutare nell’ammainata. Ma – eccheccazz due – lo spi non viene giù. E’ praticamente piantato, incollato, incatramato… io e l’Anto rimaniamo “appese” alla vela nel tentativo di tenerla a bordo ma appena stringiamo verso la bolina (in mezzo al gran casino di barche in boa che potete immaginare) lo spi ci spara praticamente fuori bordo. Non esagero: siamo rimaste dentro invece che finire in acqua solo perché in fondo gli dei dell’olimpo ci vogliono bene!

Per farla breve siamo nella seguente situazione: genoa che non va su, spi che non viene giù! che fare? non c’è altra soluzione che allontanarsi dal campo di regata e con calma vedere cosa è successo. Presto detto: abbiamo le due drizze genoa e spi -per qualche arcana ragione – intrecciate peggio di un cesto di vimini. Tocca andare in testa d’albero. Mi preparo (tocca a me che ormai sono diventata un habituée), assicuriamo il banzigo con carica alto e drizza spi di rispetto … ma – eccheccaz tre – anche la seconda drizza spi è incatramata insieme alle altre. Mi rimane solo il caricaalto come opzione validca! Che fare, incrocio le dita, faccio un po’ di scongiuri mentali e con il sorriso stampato (potrebbe essere l’ultimo) me ne vado in testa d’albero.

Signori, che smaltita! l’albero del nostro X è alto 15 metri, il vento soffiava sui 10 nodi, mi è toccato andare su con una sola cima… e soffro anche di vertigini. Insomma non sono stati i venti minuti più piacevoli della mia vita! Comunque sia, alla fine ce la faccio: sgancio lo spi, assicuro la drizza al testimone per non perderla, ritorno in testa, districo le drizze e finalmente ritorno giù (sana e salva!). Volgiamo la prua di 180 gradi e via …a tutto motore verso il campo di regata. Non ci crederete: siamo arrivati sul campo a 30 secondi dal count down della seconda regata (eccheccul…!).

Altro che strategie, tecniche, e tattiche: ci siamo infilati in mezzo alla flotta e siamo partiti!

Partenza 2° regata 9 marzo 2008

Ricordo poco di questa partenza ma direi che alla fine è andata bene: abbiamo tagliato la linea piuttosto centrali e alla prima occasione siamo andati a cercare la layline di destra. Il vento era girato ancora, se non sbaglio in questa seconda regata la boa di bolina era posizionata per 150 e all’orizzonte si intravedeva un piccolo sistema nuvoloso in avvicinamento. Andiamo su abbastanza bene, non primi non ultimi. Alla boa siamo già pronti con lo spi che sale su che è una bellezza! Il primo bordo di poppa scivola via liscio liscio (a proposito, continuiamo a sperimentare la strambata tenendo lo spi con le due scotte inveche che con i due bracci nel momento in cui il tangone è giù, ed è mooooltoooo meglio).

Alla boa, seppure ormai pronti ad ogni evenienza, riusciamo ad ammainare senza intoppi. Nel frattempo il groppo continua ad avvicinarsi: la seconda boa di bolina è data per 180 gradi. In questo bordo non guadagnamo e non perdiamo (beh, forse un paio di posizione le abbiamo riprese) e affrontiamo ormai sfranti il secondo e ultimo bordo di poppa, questo un po’ meno trionfale del precedente ma non malvagissimo.

Alla fine, dopo una mattinata vissuta intensamente, praticamente sfiniti, cotti, stracchinati, tagliamo la linea di arrivo.

Arrivo 2° regata 9 marzo 2008

Volete sapere come è andata?  Siamo arrivati 4i di classe e 11esimi overall.

E Bellamia… vi state chiedendo? Hi hi hi… alla prima regata sono stati anche loro vittime di una qualche makumba e si sono ritirati… alla seconda purtroppo ci hanno dato un distacco in reale di 3 minuti che in compensato fa una dozzina di secondi…

Che dire? non è ancora detta l’ultima parola. Questa domenica ci aspetta la decima e ultima giornata di campionato… e chissà che la vittoria non ci sorrida!

… i nostri cuginetti (ISOLAGRANDE)

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Responses

  1. Complimenti bei video!! 😉
    saluti skipper

  2. eh… aspetta che ci metto anche le didascalie! per i video il merito è tutto di Zipper che ha filmato con il suo cell ultratecnologico

  3. …. ora spero di non venire declassato da 2° di prua a cameraman…

  4. Complimenti ad tutti e due! 😉
    Poi il pezzo con la salita in testa d’albero è degno di Lara Croft o di Superwoman! 😉
    saluti da skipper

  5. Bel video ragazzi.
    Per i miei gusti troppa gente seduta sottovento (dai scherzo) bel video!

    Io sto costruendo un supporto per la videocamera da appoggiare a poppa per controllare le stupidagini in manovra.

    un saluto

  6. Ciao Littlejhon, poi fammi sapere se vi riesce di riprendere bene le manovre ocn una telecamere fissa a poppa. Secondo me non vi riprende bene le manovre a prua, che in genere sono quelle più probolematiche.
    Comunque, quando siamo tutti seduti sottovento è perché c’è poco vento e quindi, spostando il peso sottovento consentiamo alla barca di mantenere una prua più orzata… che se sei di bolina fa la differenza!

  7. @per Littlejhon: lascia sui tuoi commenti qui il link al tuo blog! vedo che “littlejhon” non è cliccabile! è un peccato per troppitrippi che non ti conosce e non sa che sei un grande regatante e velista!
    @ per Troppitrippi : l’unico guadagno nello stare sotttovento quando c’è aria leggera sta nella diminuizione della superficie bagnata (anche le vele “cadono” meglio) nelle classi IOR degli anni 1980 e dintorni si calcolava che lo sbandamento di circa 7° diminuiva la superficie bagnata di circa il 5%; per altro lo sbandamento incide sulla portanza del piano di deriva diminuendola, sempre secondo il coseno dell’angolo ….., e quindi non si migliora l’angolo di bolina se non nella misura in cui, andando un 5% più veloci si genera un 5% in più di portanza …..
    Vedo che hai “incassato” bene il mio commento iniziale ….. temevo scambiassi l’umorismo con il maschilismo … ne sono immune!
    saluti skipper

  8. @Little : **** [accidenti], quanto ***** [rompi] con sti pesi di bolina, eppure hai ragione, ti ricordi di me? Se sei il Gio’ incontrato BMW Match Race, mi prude ancora quella sconfitta.

    @skipper: grande esperienza!

    @Troppi: ma a veder dal video sembra che la barca sia sbandata abbastanza. Siete grandi , gran bel video. Avete censurato i vaffa?

  9. @Mauro: no non abbiamo censurato i vaffa… siamo un equipaggio di gentlemen! semplicemente non li diciamo ad alta voce (anche perché non abbiamo nessuna voglia di sperimentare l’unico altro tipo di squalifica che manca al nostro palmares: il DNE…)

    Per lo sbandamento: vi ricordo che noi regatiamo su un X 37 che è una barchetta che risente dei pesi come se fosse una deriva. I pesi su una barca tecnica come l’X sono fondamentali per la conduzione e l’assetto ottimali.

  10. @ LIttlejhon: scopro un altro bel blog di vela! ti ho blogrollato

    @skipper: ah vabbè! ci vai proprio sul tecnico pesante! aprirò un post specifico sull’importanza dei pesi e i guadagni possibili, così mettiamo la discussione in chiaro per l’universo mondo!
    (magari lo faccio stasera a lavoro finito…)

  11. @little: grande skipper, ricordi BMW match race school? secondo me sei te…

    @skipper: grandissime righe da grande tecnico, ho visto il blog ma non riesco a scrivere

    @tutti: pero’ effettivamente mi sembrava un po’ sbandata quella barca.

  12. @ x Mauro: purtroppo ho partorito gli ultimi 3 post senza la possibilità di inserire commenti ma puoi comunque dire la tua su qualsiasi altro post con commenti attivi! oppure mandami una mail.
    saluti skipper

  13. uella ragazzi

    @Mauro, forse ho capito chi sei.

    @tutti: blogroll scambiati, bella questa blogosfera velica


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