Pubblicato da: troppitrippi | ottobre 23, 2008

Al marina Carmelo, a Vibo

Domenica 3 agosto

Alle spalle, il porto di Vibo

Alle spalle, il porto di Vibo

Dai ammettiamolo, in Italia è veramente difficile trovare un porto o un marina di cui parlare bene. Nella maggior parte dei casi hanno prezzi che neanche al Four Season Hotel e servizi (servizi???) da pensione di quart’ordine. E ovviamente, col piffero che trovi un posto in transito, soprattutto se ti presenti con meno di 14 metri di barca.

Fa eccezione in questo desolante panorama (non vi dico i commenti che ho raccolto da navigatori stranieri sulla nostrana portualità da diporto…) il porto di Vibo e in particolare il Marina Carmelo dove noi ci siamo appoggiati per sbarco e imbarco ciurme nelle tre settimane di vacanza alle Eolie. Prima di partire avevamo concordato il nostro arrivo e le nostre esigenze con la signora Anna, gentilissima e amabile che ci aveva rassicurato sulla disponibilità del posto barca.

Arriviamo così a Vibo Marina. Incredibile, davanti all’imboccatura abbiamo 11 metri di fondale!!! Entriamo e ci si presenta un bacino di grandi dimensioni, con ampissimi spazi di manovra all’ingresso, spazi liberi intendo ! non sovraccarichi di barche barchini imbarcazioni e natanti della più svariata natura.

Ci dirigiamo al distributore, anche qui gentilissimi e pronti ad aiutarci nelle manovre di ormeggio e disormeggio, rese un tantino sfavorevoli dal vento che ci abbatteva sulla banchina, e finalmente, dopo 45 ore di ininterrotta navigazione, attracchiamo al Marina Carmelo. Sono le 13:00.

250 miles after

250 miles after

Veniamo accolti dal personale di banchina che dopo aver assicurato le cime si sincera del numero di persone a bordo. “Siamo in quattro” rispondiamo perplessi, senza capire il perché della domanda. Lo scopriamo un minuto dopo quando una gentile ragazza ci porta in barca un vassoio con prosecco e stuzzichini.

Non potete immaginare. Ci siamo sentiti veramente accolti, anzi coccolati. Arriviamo lì provati dai due giorni in mare, con il solleone agostano che in Calabria è implacabile e… et voilà… ci si materializza davanti un vassoio di aperitivi ghiacciati! Fantastico davvero.

Siamo arrivati dunque. Abbiamo ancora l’adrenalina in circolo che ci impedisce di riposare (beh… anche il  caldo fa la sua parte). Che fare? bagno o doccia? Il Cisky ed io non abbiamo dubbi. Entrando in porto abbiamo adocchiato una spiaggetta appena sulla sinistra del bacino che non sembrava niente male.

paradise

paradise

CI avviamo senza esitazioni e… uau… abbiamo davanti una spiaggetta tropicale. La sabbia dorata, il mare che dal verde smeraldo vira al blu cobalto poco più al largo, qualche scoglio qua e là, e gli alberi che dal costone arrivano fino alla spiaggia. Non manca neanche un lido attrezzato con sdraio e ombrelloni. Cosa vuoi di più dalla vita? niente. Davvero. Sono a posto così!

A sera ci concediamo un bel piatto di pasta caldo e goloso al ristorante lì vicino al porto, anche se a Vibo Marina, non lontano c’è un ristorante di quelli segnalati dalle guide, dove ci assicurano che si mangi benissimo senza sputtanarsi uno stipendio. Per noi va bene il ristorantino del porto!

All’indomani sbarchiamo il Cisky (che se ne torna tristanzolo al lavoro) e imbarchiamo gli amici: Roberto arrivato (bontà sua) alle 6 del mattino, Annelise e Francesco che si presentano invece al più consono orario di colazione, la Raffa ci raggiungertà a Salina l’indomani.

Ci organizziamo intanto per la cambusa. Parte una agguerrita spedizione verso il supermercato locale, non molto distante se avete la macchina… Se non siete macchinati, niente panico: al marina Carmelo si sono organizzati per la cambusa a domicilio. C’è un catalogo con i prodotti di base e l’ortofrutta: scegliete, ordinate e vi portano tutto fino alla barca! e con prezzi niente affatto esagerati 😉

Mentre la spedizione provvede al sostentamento, io mi dedico al meteo. La signora Anna, sempre gentilissima, ci fa utilizzare il pc dell’ufficio per consultare i vari meteo on line. Senza farci pagare una lira!!!

Tutto ok, dicono le previsioni. Possiamo partire tranquilli.

Ringraziamo e saldiamo il conto con la Signora Anna. “Sono 45 euro” (quarantacinque euro??? ad agosto!!??? ci deve essere un errore… non abbiamo sentito bene)… “ma facciamo 40, visto che ritornate” e insieme alla ricevuta ci dà anche una bottiglia di Cirò Reserve… che berremo alla salute della signora Anna e del Marina Carmelo!

That’all folks! Il resto in un prossimo post…

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