Pubblicato da: troppitrippi | novembre 30, 2008

Campionato Fiumicino ’09: 1a regata

Domenica 26 ottobre

In partenza

partenza!

Lo confesso, non era questo il film che avevo immaginato, scritto e sceneggiato quando ho deciso con entusiasmo di imbarcarmi nell’avventura di quasi-armatore di MareLuna. La sceneggiatura prevedeva un equipaggio non tanto muscolare e forse neanche muscoloso, ma di certo un equipaggio di personcine con la vela dentro e la competizione pure.

Il casting vedeva l’augusto al comando, io, il Cisky, Zipper e Blue membri fondanti della ciurma e poi Maurizio, il grande Maurizio (e dico grande proprio come i fratelli Coen devono aver pensato al grande Lebowsky) alle drizze, e magari Marco recuperato alle sue “plafoniche” domeniche e poi… chissà, l’importante era mettere insieme nove persone con la voglia di impegnarsi sul serio e magari – che non guasta – un po’ di tecnica nelle mani e tattica nella testa.

Non è andata così. Risultato, ricominciamo con le matricole. Vabbè, non è il caso di disperarsi ora… c’è un intero campionato per farlo 😀

Intanto ecco la novità. Indovinate chi è la prode e volenterosa prodiera? Ma c’est moi, volontariamente candidata al ruolo più infame che si possa immaginare. E quindi non sono più la donna ai fiocchi (ma rimango sempre donna coi fiocchi, eh eh 😉 ) bensì la donna di prua. Il numero 1… che messa così non è poi così male 😀

E quindi, mi sono improvvisata prodiera. Anche se così mi perdo completamente le regate, nel senso che tra i vari stramba issa ammina stralla quadra e spara lo spi, non riesco a seguirne lo svolgimento dal punto di vista tattico.

Comunque, prima di raccontare di questa prima e disastrosa regata, qualche flash sul Campionato. Intanto vi dico subito che quest’anno si stanno vedendo delle gran belle barche a Fiumicino che a poco a poco tenta di perdere quella allure nazional-popolare che lo rende una grande strapaesana del mare.

Tra i soliti noti c’è l’immancabile Asso di Fiori un Grand Soleil 56 piedi infinito… soprattutto se ti incrocia davanti 😉 , ci sono i nostri competitor di sempre: Bellamia, Ammuina, Vahiné, Bonheur. Ma ci sono anche delle interessanti new entry, nuovi scafi tutti italiani prodotti in piccolissima serie se non addirittura one off.

L'Este 40 open di Matteo Miceli

Este40 Open

Regata con noi il Class 40 Open nuovo di pacca, appena sfornato dai Cantieri d’Este per Matteo Miceli, il campione romano che si appresta ad una nuova impresa oceanica. Non so quale, ma mi informerò. Nel frattempo, vi riporto un paio di impressioni live che ho colto – in maniera del tutto casuale – da uno dei velisti che lo hanno portato a Genova. Insomma, pare che lo scafo sia molto performante, capace di sviluppare grandi velocità e ottimi angoli di bolina nonostante debba essere ancora messo a punto, ma che in compenso sia pareccchio “bagnato”, che di bolina con un po’ di onda formata imbarchi cioè un sacco d’acqua anche dal bordo sopravvento. Immagino che la partecipazione al campionato serva anche per testare e risolvere questi “piccolissimi” problemi.

E’ a Fiumicino anche l’Ottavo Peccato di Giuseppe Tesorone che ha vinto un bel po’ di regate prestigiose qua e là per il Tirreno. Si tratta di un M37 elegantissimo come linee e, che dire, si fa notare anche per la livrea color pece, nero satinato che fa tanto cattivik.

Mylius 14E55

Mylius 14E55

Ancora, tra le sorprese di questa stagione mi è sembrato di “spizzare” (capirete bene che avevo il mio daffare a prua) tra i regatanti anche il Mylius 14E55, uno scafo moderno, con una livrea grigio mat trés chic che viene presentato dal cantiere come un fast cruiser ma che ha una spiaggetta di poppa che ci puoi mettere su tre file di ombrelloni!

Quindi, la situazione è ben competitiva… e noi ci ritroviamo con un equipaggio smandruppato alquanto.

Questa domenica in particolare, oltre ad avere le matricole al completo avevamo una defezione di spessore (il Cisky alla randa), e una manovalanza di rimpiazzo da mettersi le mani nei capelli.

Con questo bell’equipaggio affrontiamo la nostra prima regata. Partenza come sempre di gran classe in mezzo alla bagarre di una quarantina di scafi agguerritissimi(l’augusto riesce a trovare delle traiettorie libere da paura), primo bordo di bolina con una certa tenuta, bordo di poppa che non vi saprei raccontare ma qui di certo perdiamo un pochino. Secondo di bolina che in parte, dal punto di vista tattico, è una occasione sprecata (avremmo forse potuto guadagnare qualcosa) ma la barca tiene bene … e infine ultimo bordo di poppa in cui non c’è trippa per gatti. La barca perde. Indiscutibilmente, nonostante le manovre siano scivolate lisce come l’olio (la fortuna dei principianti???), la barca di poppa non va bene. A questo si aggiunge una scelta tattica poco felice che ci porta – al di là del risultato complessivo (quarti di classe e 11mi overall) – a tagliare la linea di arrivo dopo la gemellina IsolaGrande che ci riprende e ci sorpassa quando la boa è già in vista!

Infamia grande e onta suprema… non era mai accaduto fino ad ora! Chiudiamo questa prima prova con un giuramento solenne: mai più dietro IsolaGrande !

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